Il Sentiero Morbegno è un percorso ad anello di 30 km
che si sviluppa sul versante orobico e su quello retico.
È stato pensato e realizzato perché Morbegno nel 2019
è stata nominata Città Alpina dell’anno.
Un appellativo che regala orgoglio e tanta soddisfazione ai suoi abitanti e a tutta la Valtellina.
Proprio in occasione di questo importante evento
il CAI di Morbegno e il Comune hanno unito le forze per realizzare,
tracciare e sistemare l’intero percorso.
Il Sentiero Morbegno può essere suddiviso in due sotto-anelli più brevi:
oggi ti racconto quello orobico di 11 km.

Cos’è il Sentiero Morbegno
In pratica, è un anello che parte dalla città di Morbegno e sale di quota su entrambi i versanti.
Lo scopo è quello di toccare tutte le frazioni, i borghi e i punti di interesse più significativi della città.
Se non conosci i posti e non sei della zona,
ti consiglio di partire il mattino presto per poter camminare con calma
e fermarti a scoprire le bellezze del territorio.
A causa della pandemia però l’inaugurazione è stata spostata a domenica 16 ottobre 2022:
io ho preso parte a questo evento e ho camminato lungo l’anello orobico.
Sei pronto a scoprire questo nuovo trekking urbano?



Il trekking urbano
Prima di iniziare vorrei però spiegarti, se già non lo sai,
cos’è il trekking urbano e perché lo faccio.
Durante la pandemia avevo bisogno di camminare, ma non avevamo la possibilità di andare lontano.
Così ho iniziato ad uscire di casa a piedi e spostarmi, per quanto le mie gambe lo consentissero (e anche le regole in vigore al momento).
Sfruttando questa idea, io e Yuri abbiamo pensato di fare la stessa cosa a Sondrio.
Una cittadina che si presta benissimo a questa iniziativa:
è circondata dalle montagne e regala anche scorci urbani ricchi di storia e tradizione.
E qual è il miglior modo per visitare una città se non a piedi?
Così, partendo a piedi proprio dal centro della città
abbiamo ideato dei percorsi di diverse difficoltà.
Alcuni vicini alla zona urbana, altri invece si allontanano e seguono i sentieri nei boschi alla scoperta delle bellezze dei dintorni.
Ci siamo chiesti:
perché non farlo anche con le altre città?
Ed ecco la prima opportunità che ci si è presentata:
l’inaugurazione del Sentiero Morbegno.
Come arrivare a Morbegno
Per raggiungere Morbegno si deve procedere in direzione Colico sulla statale 36.
Da Colico, proseguire verso Sondrio:
dopo 15 minuti si arriva a Morbegno.
Il trekking urbano nasce anche con l’idea di essere completamente sostenibile:
muoversi a piedi dovrebbe essere la chiave anche per non inquinare ulteriormente o comunque farlo meno del normale.
Morbegno infatti è comodamente collegata alla rete ferroviaria: la stazione è vicina al centro città.
Dai, diciamo che questi trekking urbani sono decisamente facili da raggiungere.
Anche perché per quanto riguarda le informazioni ho pensato a tutto io:
tu non dovrai far altro che continuare a leggere e partire a camminare.

La partenza del Sentiero Morbegno: l’anello orobico
L’anello orobico del Sentiero Morbegno inizia in Piazza Guglielmo Marconi – o 3 Fontane – a Morbegno.
In piazza c’è un bar e anche un ristorante, se avessi bisogno di prendere uno spuntino o fare colazione.
Nei dettagli più in basso ti svelo i loro nomi.
Quindi, raggiunta la piazza dalla stazione o dal parcheggio, si procede in leggera salita tra le antiche vie del centro storico di Morbegno.
Il pavimento è lastricato e circondato da case.
Ah, dimenticavo!
Stai anche camminando lungo l’ultimo pezzettino del Sentiero del Viandante.

Prima tappa: il Tempietto e la Via Priula
Si sale gradualmente intercettando un ampio sentiero
che è stato sistemato e tenuto pulito proprio in occasione
dell’apertura del Sentiero Morbegno.
Lungo il tracciato troverai anche la nuova segnaletica realizzata dal CAI:
segui “Morbegno città alpina”.
In breve tempo si raggiunge il Tempietto,
il primo punto di interesse che troverai lungo il cammino.
Già da qui c’è una bella vista!
Il tempietto è un antico sacrario costruito dagli Alpini di Morbegno nel 1962 in memoria dei 118 compaesani caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ti consiglio quindi di fermarti per riprendere un po’ fiato
e ammirare questa struttura interamente costruit
con il granito della Val Masino.



Seconda tappa: la frazione di Valle
Dal tempietto in avanti il Sentiero Morbegno procede in salita.
Il tracciato taglia la strada asfaltata principale che, con diversi tornanti, conduce fino al Passo San Marco.
Si attraversano boschi di latifoglie (soprattutto castagni) e ampie radure realizzate dall’operato dell’uomo nel corso della storia.
La maggior parte del sentiero direi che è proprio intriso di storia:
un tempo le frazioni di Morbegno sul versante orobico erano collegate alla cittadina soltanto dalla Via Priula.
È un’antica via del ‘500 che collegava Bergamo a Morbegno
evitando ai commercianti di aggirare l’arco alpino orobico e raggiungere la Valtellina da Lecco – pagando un dazio.
Con questo sentiero si sono risparmiati tempo, denaro e fatica:
ma comunque ti assicuro che è stato un lavoro davvero notevole e gli abitanti di Morbegno sono molto orgogliosi della sua esistenza.
Potrei decidere di attraversarla tutta e farla diventare il mio nuovo cammino.
Che ne dici?
Nel frattempo il Sentiero Morbegno procede in salita:
si raggiunge finalmente Valle, la frazione a quota 840 metri situata nella Valle di Albaredo.
Qui c’è un brevissimo tratto di asfalto: ù
attraversa la strada delle macchine – il percorso è indicato da un cartello – e raggiungi la chiesa di fronte a te.
Sei di nuovo sul sentiero.



Terza tappa: l’Alpe Pitalone
Dalla chiesa alle porte di Valle il sentiero procede ancora in salita, ma è decisamente meno ripida rispetto a prima.
Alcuni cartelli in legno e una scritta lungo il muretto a secco indicano
Pitalone.
In pratica, non ci addentriamo nelle Valle di Albaredo – una delle Valli del Bitto – ma giriamo lungo l’anello che ora ci porta alla quota più alta.
Si raggiunge infatti l’Alpe Pitalone dopo aver attraversato un magnifico boschetto di betulle che il giorno dell’inaugurazione, in pieno autunno, era davvero ben colorato.
Foliage a parte, si sale l’ultimo tornante di una strada cementata e si raggiunge l’Alpe Pitalone.
Un posto incantevole con tavoli da pic-nic e una distesa erbosa:
una breve sosta qui è d’obbligo!
Io l’ho visto nel periodo estivo ed era davvero bello…
poi l’ho ammirato quel giorno d’autunno proprio grazie al CAI di Morbegno e sono rimasta a bocca aperta per gli splendidi colori!


Quarta tappa: Arzo
Sosta finita,
inizia la lunga discesa!
Dal prato dell’Alpe Pitalone si può scendere lungo la strada sterrata oppure prendere un sentiero in discesa che taglia il bosco.
In ogni caso si raggiunge lo stesso punto: l’ampia strada sterrata che in discesa porta fino all’abitato di Arzo.
Dopo qualche tornante, sulla sinistra, incontrerai la fattoria in cui ho avuto il piacere di lavorare questa estate.
Volendo potresti organizzare la giornata in modo tale da passare di qui in orario di pranzo per gustare le specialità valtellinesi cucinate con amore da Karen:
ricorda però che è necessaria la prenotazione!

Il ritorno ad anello fino a Morbegno
Come prima, ma questa volta in discesa, il Sentiero Morbegno taglia la strada principale delle macchine e attraversa i boschi.
È stato bello per me ritornare su sentieri già battuti che dopo un’estate di frequentazione i miei scarponi già conoscevano.
È stato emozionante soprattutto ricordarmi di quando, quasi tutte le mattine, incontravo un capriolo che abita proprio qui.
In breve si raggiunge Arzo, un altro antico borgo rurale a 721 metri di quota, ma il Sentiero Morbegno non entra in paese.
Anzi, si procede lungo la strada delle macchine per un tornante e poi si riprendono i sentieri nei boschi – la svolta è segnalata dal cartello del CAI.
Ora il sentiero è più ampio e più in piano rispetto a prima ed è intervallato da piccoli tratti di discesa più ripida.
Il Sentiero Morbegno ora intercetta anche dei sentieri per MTB,
ma se segui i cartelli per i camminatori non avrai alcun problema a percorrerlo.
L’arrivo è proprio a Morbegno, all’altezza del cimitero.
Da qui puoi facilmente raggiungere la stazione o il parcheggio
oppure potresti approfittarne per visitare il centro della città
che è a due passi da dove ti trovi ora.


Dettagli del trekking e consigli utili
Parcheggio gratuito di Via Rita Levi Montalcini: 46.13183520719712, 9.574550366189406
Lunghezza anello orobico: 11 km
Dislivello positivo anello orobico: 760 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore (a passo CAI 🙂 )
Difficoltà: media. È richiesto un minimo di allenamento a causa del dislivello. Non ci sono punti esposti.
SENTIERO MORBEGNO COMPLETO:
Lunghezza: 30 km
Dislivello positivo: 1420 metri
Difficoltà: difficile, solo a causa del dislivello e dello sviluppo.
Punti di interesse lungo il percorso: dove mangiare
Bello camminare, ma se già mi conosci da un po’, saprai quanto per me sia anche entusiasmante fermarsi a riposare con davanti un bel piatto di cibo tipico.
Ecco quindi alcuni dei ristoranti e crotti che troverai lungo il percorso orobico del Sentiero Morbegno:
- La Bottega del Pane – in Via Garibaldi in centro Morbegno per rifornirti di pranzo al sacco o gustare un’ottima colazione
- Osteria del Zep in Piazza Guglielmo Marconi – chiamata anche Piazza 3 Fontane – in Centro Morbegno.
- Fattoria Didattica Sempreverde ad Arzo – perfetta soprattutto se porti con te i più piccoli
- Agriturismo La Selva – vicino ad Arzo
- Crotto di Arzo – a 50 metri dal sentiero principale, ben visibile dalla strada
- Agriturismo Ortesida – anche questo vicino al sentiero della discesa.
Morbegno offre comunque diversi bar, locande, ristoranti che possono essere adattati a tutti i gusti.
L’inaugurazione del sentiero Morbegno
Come ti ho già accennato, domenica 16 ottobre ho partecipato all’evento di inaugurazione del Sentiero Morbegno organizzato dal CAI.
L’affluenza è stata alta, non mi aspettavo tutte quelle persone:
sono contenta che molti abbiano a cuore queste iniziative
e soprattutto trovino piacere nel camminare.
È stata anche un’occasione per conoscere e scambiare quattro chiacchiere con nuove conoscenze:
grazie Aldo per avermi tenuto compagnia durante la discesa e avermi dato tanti consigli sulle prossime escursioni.
L’unica cosa che mi ha fatto un po’ dispiacere è stata la poca presenza di giovani:
ragazzi, mi sa che dobbiamo proprio organizzare qualcosa insieme per farvi appassionare alla montagna, eh?!

La giornata organizzata dal CAI
Questa giornata è stata splendida e sicuramente quando ci sarà l’occasione ripeterò l’esperienza delle camminate in gruppo.
Ci siamo trovati in Piazza 3 Fontane a Morbegno per la partenza, dividendoci in due gruppi:
uno per l’anello orobico e l’altro per l’anello retico.
Al termine della camminata ci siamo ritrovati alla sede del CAI Morbegno, presso i giardini del Palazzo Malacrida, per pranzare tutti insieme.
Ringrazio quindi il CAI di Morbegno e il Comune
per aver dato nuovo valore ad antichi sentieri,
per aver trovato la voglia e l’impegno per valorizzare ancora di più questa città
invogliando i cittadini e i turisti ad addentrarsi nella natura circostante
e per aver organizzato tutta la giornata.
Un ringraziamento particolare anche al gruppo Scout di Morbegno che si è preso l’impegno di sistemare e pulire tutto il sentiero.
La prossima volta completerò l’anello e ti racconterò il Sentiero Morbegno sul versante retico.


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